Quale software deve adottare un Forfettario per farsi trovare pronto dal primo di Luglio? Cosa rischia se non si adegua per tempo?

Indice:

  1. Cos'è una Fattura Elettronica
  2. Come funziona questa modalità e cosa sapere prima di emettere una Fattura Elettronica.
  3. Compilazione fattura elettronica: come inserire i dati correttamente. 
  4. Obbligo di Fatturazione Elettronica e tempistiche: facciamo il punto.
  5. Cosa rischia chi non si adegua?
  6. Software e Fatturazione Elettronica: cos’è Forfè Manager e perché per i Forfettari è la soluzione ideale per farsi trovare pronti.
  7. Quanto costa Forfè Manager?
  8. Perchè dovrei adottare Forfè Manager rispetto ad altri Software a pagamento per la contabilità?
  9. Fatturazione Elettronica e Software per la contabilità: conclusioni.

In questo articolo ti daremo la definizione di Fattura Elettronica, ti spiegheremo come compilarla correttamente, come emetterla, quale software per la contabilità adottare e perchè, a che punto siamo con la questione, cosa rischia chi non si adegua.

Leggi fino in fondo e fatti trovare pronto all'arrivo dell'obbligo di fatturazione elettronica nel regime forfettario nel migliore dei modi!

1. Cos’è una Fattura Elettronica.

Partiamo innanzitutto col dare la definizione di “Fattura Elettronica”: la Fattura Elettronica è una fattura in formato digitale, che dev’essere compilata ed emessa secondo standard precisi (di FatturaPA, in Xml), con ricezione e trasmissione attraverso Sistema di interscambio (Sdi o SDI). Questa modalità di invio e ricezione rappresenta una delle due caratteristiche che la differenziano dalla comune fattura cartacea. L’altra peculiarità risiede nello strumento mediante cui viene realizzata, ossìa un computer, un tablet o uno smartphone.

2. Come funziona questa modalità e cosa sapere prima di emettere una Fattura Elettronica.

Elenchiamo di seguito i punti salienti legati al procedimento di fatturazione elettronica all’interno del Regime Forfettario. Cosa devi fare esattamente per emettere una fattura elettronica in modo corretto?

  • Procurati un software di fatturazione elettronica

Sembrerà ridondante, ma siccome quando si parla di questi argomenti è sempre meglio abbondare che deficere in informazioni, ricordiamo che per emettere fattura elettronica è necessario disporre di un software di fatturazione elettronica.

Cos’è un Software per la fatturazione elettronica?

Si tratta di un apposito programma che genera la fattura in XML (il linguaggio informatico richiesto dalla normativa) e la invia al Sistema di Interscambio o SdI (che esamina la fattura e la recapita al destinatario).

  • Come predisporre fatture elettroniche

Nell’atto di compilazione dell’e-fattura, inserire i dati in modo corretto è fondamentale ai fini dell’accettazione della fattura da parte dello Sdi e sono, in sostanza, gli stessi che venivano usati per fare la fattura cartacea.

In particolare occorre specificare:

  • a chi è rivolto il documento (PA o soggetto privato);
  • il tipo di documento che si sta producendo a seconda che si tratti di fatture, note di credito/debito, parcella ed altro;
  • data e numero della fattura: non può essere inserita una data successiva a quella dell’emissione, o una data precedente a quella dell’ultima fattura inviata. Alcuni software predispongono già l’impostazione automatica della data.

Inoltre, il numero della fattura deve essere univoco, progressivo e deve seguire l’ordine cronologico senza interruzioni per periodo di imposta.

  • Come funziona il Sistema di Interscambio

Il Sistema di interscambio (Sdi) è il sistema attraverso cui inviare la fattura elettronica. Lo Sdi verifica se la fattura contiene i dati obbligatori ai fini fiscali oltre all’indirizzo PEC del cliente al quale recapitare la fattura.

Lo Sdi inoltre controlla che la partita Iva del fornitore e la partita Iva o il Codice fiscale del cliente esistano davvero.

Una volta superate le verifiche, lo Sdi consegnerà la fattura al cliente inviando una ricevuta di avvenuto recapito al fornitore.

  • Conservazione elettronica delle fatture: come fare e dove salvare le fatture elettroniche

L’Agenzia delle entrate mette a disposizione un servizio gratuito di conservazione delle fatture elettroniche, disponibile sul portale Fatture e corrispettivi. Attivando il servizio, tutte le fatture verranno automaticamente conservate.

Oltre a ciò, è disponibile sullo stesso portale anche un servizio di consultazione, che permette di verificare anche quali fatture siano state correttamente consegnate e quali invece no. Il periodo di conservazione dell’Agenzia delle entrate dura quindici anni.

Tuttavia, sul tipo di Software da adottare per la gestione delle proprie fatture e della propria Partita IVA Forfettaria ci torneremo in seguito. 

3. Compilazione fattura elettronica: come inserire i dati correttamente. 

In fase di compilazione della fattura elettronica, ricordati sempre di:

1. Inserire le informazioni sul mittente (la tua Partita IVA):

  • Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo Numero di partita IVA
  • Regime fiscale (RF02 per Contribuenti minimi o RF19 per Regime Forfettario)
  • Cassa previdenziale

2. Inserire i dati sul destinatario (il cliente/consumatore):

  • Nome della ditta/denominazione/ragione sociale, nome e cognome, indirizzo
  • Numero di partita IVA
  • Codice destinatario o codice univoco: ecco il primo dato (e uno dei pochi) che differenzia la fattura elettronica da quella cartacea.
    È un codice che identifica il destinatario della fattura e aiuta il Sistema di Interscambio a recapitare la fattura; ha 6 cifre se il destinatario è un’azienda o un libero professionista, oppure 7 se si tratta di una Pubblica Amministrazione. Invece, se stai emettendo fattura verso un privato senza partita IVA, dovrai inserire nel campo “CodiceDestinatario” il codice convenzionale “0000000” (7 zeri) e specificare solo ed esclusivamente il “CodiceFiscale”.
    Come e dove trovare il codice destinatario di un’azienda, un professionista o una Pubblica Amministrazione? Puoi:
    • chiederlo direttamente al cliente,
    • cercarlo nelle banche dati (come il portale IPA nel caso delle Pubbliche Amministrazioni),
    • digitare la ragione sociale e lasciare che sia il software a ricercare tutti gli altri dati, come avviene in Fatture in Cloud.
  • PEC: in alternativa al codice destinatario, puoi indicare l’indirizzo di PEC del cliente.

3. Compilare i dati della fattura:

  • Numero progressivo: in molti casi è il software stesso a suggerire il numero, tenendo il conteggio, così da prevenire gli errori di numerazione.
  • Data
  • Prodotti e servizi: con unità vendute, prezzo e natura IVA N2.2 (prodotti o servizi non soggetti ad IVA, in quanto il regime forfettario è esente dall’applicazione dell’IVA). Anche qui puoi impostare i dati la prima volta, salvarli in un listino e inserirli in pochi secondi nelle fatture seguenti.
  • Dati di pagamento

Inoltre, è importante ricordare di:

1. Specificare l’imposta di bollo virtuale:

Sulle fatture di importo superiore a 77,47€ i forfettari devono applicare l’imposta di bollo di 2€. L’imposta di bollo in fattura elettronica deve essere indicata tramite la valorizzazione a “SI” del campo “Bollo Virtuale”. Al termine di ogni trimestre solare, all’interno della tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, troverai un elenco delle fatture assoggettate all’imposta di bollo e l’importo da versare tramite indicazione dell’IBAN o modello F24.

2. Aggiungere le diciture obbligatorie:

  •  “Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018”.
  • Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, l. n. 190 del 2014 e successive modificazioni
  • Oltre a dare il valore “SI” al campo “Bollo Virtuale”, dovrai anche inserire in fattura la dicitura: “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell’articolo 15 del d.p.r. 642/1972 e del DM 17/06/2014”. In questo modo, indicherai chiaramente l’avvenuto assolvimento dell’imposta di bollo.

*Le informazioni che abbiamo dato in merito ai campi da compilare e ai dati da inserire sono di carattere generale. Per conoscere eventuali specificità che si possono applicare alla tua fatturazione, ti consigliamo di rivolgerti al tuo Commercialista o Consulente.

4. Obbligo di Fatturazione Elettronica e tempistiche: facciamo il punto.

Come è noto alla platea dei Forfettari, il 31 dicembre 2021 scadeva l’autorizzazione concessa all’Italia da parte del Consiglio Europeo per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati. Il Governo italiano ha chiesto la conferma della proroga dell’autorizzazione, almeno fino al 31 dicembre 2024 e, contemporaneamente, l’autorizzazione ad estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai contribuenti Forfettari, basando la richiesta sulle seguenti motivazioni:

  • l’introduzione della fatturazione elettronica non ha causato un eccesso di costi a carico dei soggetti titolari di partita IVA;
  • l’esigenza di incrementare il contrasto all’evasione fiscale, consentendo al Fisco di conoscere in maniera più puntuale il fatturato prodotto sul territorio nazionale.

Preso atto delle richieste formulate dall’Italia, il 13 dicembre 2021 il Consiglio Europeo ha deliberato di aderire alla richiesta italiana, già approvata dal Comitato dei rappresentanti permanenti nella riunione del’8 dicembre 2021.

Dopo la pubblicazione della decisione del Consiglio Europeo all’interno della Gazzetta Ufficiale UE del 17 Dicembre 2021 è arrivato il provvedimento normativo nazionale con cui sarà introdotto l’obbligo di fattura elettronica anche per i contribuenti forfettari.

Tutti coloro che hanno aderito al Regime Forfettario dovranno dunque cominciare a impratichirsi per farsi trovare pronti.

5. Cosa rischia chi non si adegua?

Ora che l’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari entrerà in vigore, è bene tenere a mente che, in caso di tale inosservanza, trovano applicazione le sanzioni previste dall’articolo 6 del Decreto legislativo n. 417/97 che dispongono una sanzione amministrativa compresa tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio.

Un bel guaio e soprattutto un peccato se consideriamo che i Forfettari dispongono ancora di un tempo ampiamente sufficiente per mettersi in regola adottando un giusto Software per la Contabilità.

6. Software e Fatturazione Elettronica: cos’è Forfè Manager e perché per i Forfettari è la soluzione ideale per farsi trovare pronti.

L’obbligo è alle porte e come in ogni cambiamento, il consiglio è quello di non farsi trovare impreparati per il grande giorno. 

Quando diciamo “farsi trovare pronti” intendiamo dire che una delle cose più importanti, ai fini di una corretta gestione di questo nuovo aspetto, è quella di adottare un Software per la Contabilità che garantisca un processo di fatturazione elettronica fluido, veloce e sicuro. 

Forfè Manager è il primo Software per la Contabilità in Italia esclusivamente dedicato ai Forfettari. Il Gestionale è utilizzabile sia in versione Desktop, sia in versione Mobile. 

L’utilizzo prevede un mese di prova gratuita con cui testare la piattaforma, caricare le vecchie fatture, configurare l’account per avere accesso a tutte le statistiche relative al vostro fatturato, aggiungere i clienti e i fornitori ricorrenti e organizzare tutti i file annessi alla vostra contabilità nel cloud.

All’interno è prevista anche una sezione in cui sarà possibile collegare il proprio commercialista o il proprio CAF di riferimento, consentendogli così l’accesso ai file in qualunque momento.

Il Software appare moderno, essenziale e accattivante sin dal primo utilizzo.

La Fatturazione Elettronica si traduce in un percorso davvero semplice, composto di 3 clic:


Compilazione dati Fattura



Anteprima e Invio elettronico della Fattura (con Temi Grafici già presenti nel sistema)



Monitoraggio dello Status della Fattura e gestione di tutte le fatture dall’apposita Tabella

Tutto questo verrà elaborato in tempo reale dal sistema che ti restituirà una panoramica sempre aggiornata delle statistiche relative al tuo fatturato. 

Inoltre, nella sezione Scadenzario, ritroverai in automatico l’importo e il giorno in cui dovrai effettuare i versamenti di INPS e dell’Imposta Sostitutiva.

Oltre ai servizi appena illustrati è possibile usufruire di altri strumenti per gestire la tua Forfettaria da vero professionista:



Monitoraggio delle statistiche sulla propria Forfettaria in tempo reale



Gestione Anagrafiche Clienti



Gestione File e Cartelle



Collegamento Assistente

Non male, vero?

7. Quanto costa Forfè Manager?

I piani a pagamento di Forfè Manager, allo scadere del mese di prova gratuita, si dividono in:

  • Piano Mensile dal costo di 8€/mese
  • Piano Annuale al costo di 79€/anno

entrambi IVA inclusa. 

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Monitora e Gestisci la tua P.IVA Forfettaria con Forfè Manager: il primo Software Gestionale per la contabilità esclusivamente dedicato ai Forfettari.

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8. Perchè dovrei adottare Forfè Manager rispetto ad altri Software a pagamento per la contabilità?

Forfè Manager, rispetto agli altri Software Gestionali per la contabilità, è l’unico in Italia esclusivamente dedicato al Regime Forfettario.

L’interfaccia, i dati, l'utilizzo, sono stati tutti calibrati per un’esperienza 100% orientata solo ai contribuenti Forfettari

Per questo, se hai aderito al Regime Forfettario, ti consigliamo Forfè Manager:

  • Per disporre di un’interfaccia avente solo le funzionalità strettamente necessarie al Forfettario
  • Perchè il servizio per la fatturazione elettronica NON SI PAGA.
  • Per avere conteggi e previsioni su INPS e IRPEF esatti al millesimo ogni anno
  • Per non cadere vittima di calcoli errati che non tengono conto di fattori specifici del Forfettario rischiando multe e sanzioni
  • Per non essere inondato di opzioni inutili che fanno solo perdere tempo e generano confusione e avere un’interfaccia contenente l’essenziale
  • Perchè ci concentriamo esclusivamente sul Regime Forfettario, siamo noi stessi un team di Forfettari e conosciamo alla perfezione le tue esigenze!

9. Fatturazione Elettronica e Software per la contabilità: conclusioni.

Siamo giunti alla fine di questo articolo in cui ti abbiamo spiegato che cos’è una fattura elettronica, come si compila e si emette, a che punto siamo con i tempi sull’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica e perché è indispensabile adottare un software per la contabilità

Ci teniamo a sottolineare che il tempo a disposizione per fare la scelta giusta c’è, ma non è infinito. Ti invitiamo a fare le tue ricerche e a optare per un gestionale per la contabilità che ti consenta di emettere fatture elettroniche e che abbia gli strumenti giusti per gestire la tua situazione fiscale in totale autonomia e in modo efficace

Ci sono tanti software sul web che propongono servizi di questo genere, ma si tratta comunque di una materia delicata e in cui bastano errori anche marginali per poter perdere l’orientamento sui numeri e incorrere in spiacevoli situazioni finanziarie.

Per questo, a differenza degli altri software, Forfè Manager ha sviluppato una soluzione interamente ed esclusivamente dedicata ai contribuenti in Regime Forfettario.

Speriamo di esserti stati utili e di aver risposto ai tuoi dubbi sulla fatturazione elettronica nel Regime Forfettario.

Ti auguriamo buona fortuna per un futuro professionale ricco di soddisfazioni! 

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